Verso Udinese-Milan: i dubbi di Marco Giampaolo

 

Marco Giampaolo (La Presse)

Ci siamo. Ora si comincia a fare sul serio. Lasciate da parte amichevoli emozionanti come un bacio dato ad una sorella, il Milan di Marco Giampaolo è pronto a scendere in campo a Udine per la prima partita di campionato. Che squadra vedremo alla Dacia Arena? Sarà quella convincente delle amichevoli americane, o quella poco reattiva vista a Cesena? Le risposte dovranno darcele Giampaolo e i ragazzi. Con i primi punti in palio, in teoria è logico aspettarsi un atteggiamento diverso. E oltre a quello, una squadra diversa. Dopo un ritiro estivo per nulla semplice, dove ha lavorato poco con alcuni giocatori (a causa di infortuni, ritiri con le nazionali e trattative di mercato) e dove è stato costretto ad arrangiarsi con scelte alternative (vedi Castillejo seconda punta), Marco Giampaolo ha ora un difficile compito: scegliere l’undici migliore per il debutto in campionato.

Il bicchiere mezzo pieno di Cesena

Nei prossimi giorni, il tecnico dovrà definire il suo undici di partenza. Dovrà scegliere gli uomini che danno maggiori garanzie, e non soltanto tra quei giocatori già presenti nella rosa rossonera. Giampaolo dovrà infatti dare anche le linee guida al club per quei calciatori che potrebbero arrivare negli ultimi giorni di mercato: perché è evidente a tutti che a questa squadra continua a mancare almeno un paio di pedine fondamentali. L’ultima amichevole di Cesena lo ha infatti confermato. Ok, non è stato un bel vedere, ma aspettiamo a far suonare campanelli d’allarme e a scrivere sentenze sui social. Quella vista al ‘Manuzzi’ non è la squadra che hanno in testa allenatore e dirigenti.

Il valore aggiunto dei nuovi

Questo Milan ha infatti bisogno come il pane di giocatori nuovi e di facce diverse. E non solo dal punto di vista tattico. Serve un’iniezione di energia, una buona dose di sfacciataggine e tanto coraggio da vendere. Ecco cosa serve, perché se in campo vanno gli stessi dell’anno scorso, come è successo a Cesena, il rischio di rivedere i difetti della squadra di Rino Gattuso, nonostante la presenza di un nuovo allenatore, è davvero alto. Se è vero che Giampaolo sceglierà per Udine gli uomini che in questo momento gli danno più garanzie, e tra questi purtroppo non ci sono ancora i nuovi, è però altrettanto vero che tutti noi tifosi non vediamo l’ora di vedere Theo Hernandez sulla fascia, Bennacer in cabina di regia e Leao a fianco di Piatek. Il tutto in attesa di altri colpi di mercato.

 

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