Un derby da vincere

Il derby va vinto. Punto e basta. Tutti gli altri discorsi legati al modulo di Giampaolo, ai nuovi acquisti, ai primi spifferi di malessere che arrivano da Milanello, al club che sta cercando di tornar grande e che ha ormai deciso di pensionare (e demolire) San Siro, non hanno nessuna importanza fino al triplice fischio finale della stracittadina. Il derby va vinto. Anche giocando male. Anzi, meglio se vinto dopo una gara dove non meriti e dove magari hai pure avuto qualche vantaggio arbitrale. Il derby va vinto quasi esclusivamente per vedere la reazione e la faccia del giorno dopo di chi sta ‘bausciando’ da giorni.

Il derby va vinto perché è da un pezzo che non lo vinciamo. Nelle ultime stagioni, tra errori nostri, sfiga e merito dell’avversario, abbiamo sempre ‘pianto’. Ora basta. Vincere per riscattarsi, per tornare ad alzare la testa e per dire a tutti che ‘Sì, cazzo…ci siamo anche noi. Brutti, sporchi e cattivi, ma ci siamo‘. Questo deve essere il nostro obiettivo. Questa battaglia dobbiamo vincerla noi. In campo, perché sugli spalti (e soprattutto nelle due curve) non c’è gara ormai da anni. Il derby va vinto, non pareggiato. Perché una X dà le stesse emozioni del bacio di una sorella o di un fratello. E noi vogliamo ben altro.

 

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