Tutti sul carro di Bennacer. Dove sono finiti quei tifosi che gli preferivano Sensi?

Bennacer – Foto da Instagram

Quando il Milan annunciò l’acquisto di Ismael Bennacer, nel bel mezzo dei lavori in corso estivi di Giampaolo (poi durati anche troppo), in pochi tirarono fuori lo Champagne per brindare. Distratti dalle voci su Torreira e dall’inutile offerta presentata al Sassuolo per Sensi, molti tifosi rossoneri accolsero infatti l’algerino con freddezza. Nove mesi dopo il suo stravagante sbarco a Milano per le visite mediche (ricordate il look?), Bennacer è però riuscito a convincere tutti e a diventare un giocatore insostituibile per il Milan.

Per l’ex giocatore dell’Empoli, lo sbarco a Milano non è stato dunque semplice. Ismael ha infatti dovuto superare i problemi legati all’ambientamento e quelli di un modulo di gioco poco conforme alle sue caratteristiche. Ha reagito con grinta alla diffidenza. Lo ha fatto a testa alta affrontando qualche critica di troppo e il giudizio di chi si è subito riempito la bocca delle prime buone prestazioni di Sensi con l’Inter: tifosi che hanno rinfacciato a Maldini e a Boban di aver sbagliato centrocampista e di non aver puntato con decisione sul playmaker di Urbino.

Bennacer e l’emozione rossonera

Il tempo è stato pero gentiluomo con Bennacer, che ha vinto il duello a distanza con il nerazzurro. Ha fatto evaporare i dubbi dei fan di Sensi, dato ragione alla dirigenza e piazzato il giocatore al centro del progetto rossonero. Un successo certificato dai numeri. Rispetto a Sensi, Bennacer ha infatti giocato un maggior numero di partite e inciso di più sul gioco della sua squadra. Tra campionato e coppa Italia con il Milan ne ha messe a referto 23: sei in più di quelle del nerazzurro, che ha avuto anche diversi problemi fisici in questo campionato. “In allenamento e in partita, vedo il logo del Milan e le sette Champions League sulla spalla ed è sempre un’emozione – ha dichiarato l’algerino a Milan Tv – Voglio fare bene, so che devo fare ancora meglio. Piano piano sto imparando, sono molto contento di essere qui”.

 

 

 

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