Stiamo tornando a dare fastidio (e questo è un buon segno)

Uefa, Figc, Lega Serie A, classe arbitrale, opinionisti, finti intellettuali del calcio, ex dirigenti e calciatori, presidenti e persino politici. In queste ultime settimane pare sia diventata una moda gettar fango sul Milan e trovare il pretesto per criticare, puntare il dito contro tutto ciò che è rossonero e punire il club di via Aldo Rossi anche per il caso Acerbi. Un modus operandi fastidioso ed insopportabile, che però nasconde un risvolto tutto sommato positivo e che non può non farci sorridere: stiamo tornando a dare fastidio. Archiviata la parentesi Berlusconi e cancellata in un “amen” quella cinese, con l’avvento di Paul Elliott Singer (imprenditore dalla credibilità e solidità economica inattaccabile), il Milan è tornato a fare paura. E non solo in campo.

Caso Acerbi, l’ipocrisia generale

Il furto di Torino, il deferimento arrivato da Nyon e l’ingenuità commessa da Kessie e Bakayoko al termine della partita con la Lazio, hanno dunque dato fiato a chi non vedeva l’ora di attaccarci. Di romperci le palle con il loro insegnamento su ciò che è giusto e cosa no. Il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti ha pensato bene di farci la morale da buon leghista, il capo della Procura federale della Figc, Giuseppe Pecoraro, ha invece deciso di inviare al giudice sportivo le immagini dello sfottò ad Acerbi. Il tutto prima delle dichiarazioni (poi ritrattate) di Urbano Cairo: “Vogliono mandare il Milan in Europa” e l’uscita di Gravina, che ha classificato anche lui come indegna la scenetta di San Siro.

La risposta a Cairo

Bravi, voi sì che siete al di sopra di ogni sospetto. Ma dove eravate quando Materazzi sfotteva Berlusconi dopo un derby, o quando Totti faceva il segno delle quattro dita ai laziali? E cosa avete detto quando Cristiano Ronaldo ha mostrato il “pacco” ai tifosi dell’Atletico Madrid? Domande che resteranno senza risposte. A Cairo, invece, noi possiamo rispondere. Caro presidente, qui non c’è nessuno che ci vuole mandare in Champions League. Anzi. Stanno facendo di tutto per lasciarci fuori e l’elenco degli episodi contro il Milan è lì a dimostrarlo. Se Gattuso e i ragazzi riusciranno nell’impresa di chiudere il campionato al quarto posto, sarà solo ed esclusivamente per merito loro. Regali non ne vogliamo, men che meno da questa classe arbitrale.

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