Piatek, un pistolero per dimenticare Higuain

A Genova il Milan si è ripreso il quarto posto, sempre da Genova arriva Piatek: il giocatore che dovrebbe aiutarci a proteggerlo fino a fine campionato. Neanche il tempo di parlare del successo neanche così scontato sul Grifone, che ecco la notizia che tutti aspettavano. Fuori il Pipita, dentro il Pistolero: un’operazione di mercato che fino a qualche settimana fa era come minimo impensabile. Gli auguri dopo questa trattativa vanno fatti un po’ a tutti: specialmente a Leonardo, che ha deciso di investire pesantemente su un giocatore che fino a qualche mese fa nessuno conosceva.

Higuain come Bonucci

Fare gli auguri ad Higuain per la sua nuova avventura in Inghilterra è però fuori luogo. Così come Bonucci, l’argentino non ha fatto una bella figura ed è scappato proprio come l’ex compagno bianconero: paragonato a Schettino dalla Curva Sud, nell’ultimo Milan-Juventus. La sua presunta richiesta a Gattuso di rimanere fuori con il Genoa è da codardi, e buon per lui che Ringhio ha imparato a controllarsi e a non sbroccare come invece in certe situazioni dovrebbe fare. Come in ogni storia d’amore che finisce, le colpe sono da attribuire ad entrambi gli (ex) amanti. Il Milan ha probabilmente sbagliato a gestire la situazione e sicuramente commesso l’ingenuità di parlare del futuro di Gonzalo alla luce del sole: decisioni che hanno inevitabilmente compromesso il rapporto.

L’importanza di Bakayoko

Chi invece va come un caterpillar, asfaltando tutto e tutti e facendosi zero seghe mentali è Tiémoué Bakayoko: tra i migliori nella sfida con la squadra di Prandelli, insieme a Donnarumma, Musacchio, Paquetà e Conti. E’ davvero impressionante come il francese sia riuscito a prendersi il centrocampo rossonero e di come sia ormai un giocatore insostituibile (molto più che Kessie) nel Milan di Gattuso. Nel settembre scorso avevamo scritto che valeva la pena aspettarlo: abbiamo avuto ragione. Speriamo ora di averne anche con Piatek, sulle cui spalle pesa già la storia della maglia numero 9 e l’eredità di un certo Pippo Inzaghi.

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