Perché è importante aspettare Sandro Tonali

Con il ritorno dal primo minuto di Ismael Bennacer, uno dei giocatori insostituibili della squadra rossonera, e a margine di una serie di partite giocate a causa dell’infortunio del playmaker algerino, Sandro Tonali torna a sedersi di fianco a Stefano Pioli. Un ritorno in panchina che diversi tifosi hanno salutato con un sorriso, dopo aver messo in dubbio le qualità dell’ex gioiello del Brescia: protagonista in effetti di un approccio timido al ‘mondo Milan’ e di partite non esaltanti. Nonostante le critiche (spesso esagerate) e le prestazioni poco sopra la sufficienza, proteggere e aspettare con fiducia Tonali è però un dovere non solo di società e staff tecnico, ma anche e soprattutto dei tifosi milanisti.

Proprio l’esempio di Bennacer, messo in croce dopo le prime uscite con il ‘maestro’ Giampaolo in panchina, dovrebbe far riflettere molti sostenitori ‘da tastiera’: magari gli stessi che ieri insultavano ‘Isma’ e oggi lo portano sul palmo di una mano. Oltre all’ex Empoli, ci sono inoltre anche altri esempi lampanti che obbligano tutti noi ad aprire un’importante linea di credito al nostro numero otto. Ad esempio l’esplosione di Hakan Calhanoglu e la straordinaria crescita di Davide Calabria. E giusto per citarne solo un paio.

Catapultato in un ambiente totalmente diverso da quello di Brescia e arrivato a Milanello dopo aver contratto il Covid e senza una preparazione fisica adeguata, Tonali ha dimostrato di aver bisogno di più tempo per entrare al meglio nei meccanismi della squadra e per illuminare il gioco rossonero. Con pazienza e fiducia (e a fianco di due maestri come Bennacer e Kessie), Sandro deve dunque avere la possibilità di imparare senza fretta e di poter dimostrare la bontà dell’investimento fatto dal club di via Aldo Rossi. È un classe 2000, ha capacità tecniche e personalità. Insomma, ha tutto per diventare un punto di riferimento importante per il Milan del futuro. Basta saperlo (e volerlo) aspettare!