Perché Montella e Mirabelli parlano ancora?

Perché Montella e Mirabelli parlano ancora? Qual è l’utilità e l’importanza delle loro parole a mesi di distanza da un periodo che tutti vogliono dimenticare in fretta? E’ una domanda alla quale probabilmente possiamo dare diverse risposte: alcune condivisibili, altre decisamente meno. Chi ha gestito il Milan prima dell’arrivo di Gattuso e del fondo Elliott, lo ha fatto commettendo molti errori e mettendo a referto solo pochi successi: in panchina e dietro la scrivania. Se oggi non serve infatti rivangare il passato glorioso della gestione di Silvio Berlusconi e vivere di ricordi, figuriamoci ripensare a quello recente del fantomatico Yonghong Li.

Gli errori di Montella

Al di là del trofeo vinto inaspettatamente contro la Juventus, l’unico nella storia recente del Diavolo, Vincenzo Montella ha infatti contribuito negativamente con i suoi errori. Non è un mistero che l’allenatore campano fece molta confusione con moduli e strategie di gioco, finendo per penalizzare alcuni giocatori schierati spesso fuori ruolo (Calhanoglu in primis). Il passaggio dell’intervista dove dice che “la società ha sbagliato nella comunicazione, perché si sono create aspettative molto alte“, fa inoltre a cazzotti con quelle che erano le sue dichiarazioni post partita: sempre tendenti a minimizzare i grandi e gravi problemi della squadra. Per non parlare, poi, della scelta di prendere quel “paracarro” di Kalinic.

Mirabelli e Cristiano Ronaldo

Certo, qualcosa di buono lo ha anche fatto l’aeroplanino. Oltre alla Supercoppa, per esempio a lui si deve l’esplosione di Cutrone, che se non fosse stato per Montella sarebbe probabilmente finito in prestito e non avrebbe avuto l’occasione di dimostrare a San Siro le sue qualità. Sulle dichiarazioni di Mirabelli, che anche lui ha pescato qualche jolly importante (la scelta di Gattuso, ma anche qualche colpo di mercato azzeccato), meglio invece soprassedere. Sbandierare la possibilità di prendere Cristiano Ronaldo, ammettendo però che non sapevano chi era, come agiva e soprattutto dove prendeva i soldi l’ex proprietario cinese, è una palese presa per il culo per tutti i tifosi milanisti.

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