Milan, così rischi di perdere la Champions

 

Lento, senza idee e mai realmente pericoloso. Un Milan brutto da non credere, esce dal Tardini con il secondo pareggio nelle ultime cinque gare e mette a serio rischio il quarto posto in campionato. Nella giornata che ha visto la squadra femminile di Carolina Morace perdere la Champions League, anche i ragazzi di Rino Gattuso rimangono infatti lontani dall’Europa che conta dopo novanta minuti imbarazzanti, che alimentano preoccupanti dubbi sul finale di stagione e sulla semifinale di Coppa Italia contro la Lazio. Con soli cinque punti conquistati sui 18 a disposizione nelle ultime sei partite, l’incubo di una beffa finale è infatti più che lecito così come ha ammesso lo stesso Gattuso: “C’è un po’ di preoccupazione“.

L’approccio sbagliato

Contro un Parma lontano parente di quello ammirato nel girone d’andata, Romagnoli e compagni hanno nuovamente sbagliato approccio alla gara, giocato un primo tempo sotto ritmo, mai schiacciato realmente l’avversario nella ripresa e sprecato nel finale il gol trovato da Castillejo con l’ingenuità che ha portato alla punizione vincente di Bruno Alves. Peggio di così, sinceramente, non si poteva fare. Dopo le sconfitte con Sampdoria e Juventus, i due pareggi con Udinese e appunto Parma e la vittoriosa sofferta con la squadra di Simone Inzaghi, il “tesoretto” delle cinque vittorie consecutive arrivate prima del derby (poi perso male) il Milan l’ha così preoccupantemente dilapidato nelle ultime settimane.

Il compito di Gattuso

Di fronte a questo scempio, la paura di non salire sul carro della Champions League è legittima e la prossima trasferta di Torino sarà davvero una finale da non fallire. In attesa del risultato dell’Atalanta a Napoli, quelli di Roma e Lazio ci danno la possibilità di rimanere con una piccola fiammella della speranza ancora accesa (grazie anche ai risultati negli scontri diretti, decisivi in caso di arrivo a pari punti). Il problema è che i bonus sono finiti, e da qui fino alla fine non sarà più possibile scendere in campo con l’atteggiamento visto a Parma. Il calendario rimane più o meno agevole, a patto che scenda in campo il vero Milan. Il compito di Gattuso è proprio quello: rianimare una squadra, ormai da settimane spenta e molle. Riuscirà a farlo?

 

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