Milan, perché serve Mandzukic e non uno come Mariano Diaz

Benvenuti nel magico mondo del calciomercato. Quella ‘zona franca’ dove tutto è possibile. Dove il pirla di turno seduto al bar è il primo a dare gli scoop a tutti i maggiori organi di informazione. L’ultimo, in ordine di tempo, è quello di un presunto interesse del Milan per Icardi. Maurito? L’ex capitano dell’Inter? Anche no, grazie. La sparata delle ultime ore, che molti hanno accolto affogando il loro malessere nel Maloox, ci dà però lo spunto per una riflessione e soprattutto per una domanda: qual è il profilo giusto da acquistare e inserire nella rosa di Marco Giampaolo in questi ultimi giorni di mercato?

Portiamoci in guerra Mandzukic

Al netto di quelle che saranno le cessioni, argomento delicato che rischia di creare più di un problema a Maldini, Boban e Massara, il club rossonero ha infatti bisogno di portare a Milanello almeno un altro paio di giocatori. Un attaccante di sicuro. Si è scritto di Angel Correa e della sua iper valutazione, di Jovic e di altri scarti del Real Madrid e si è anche fatto il suggestivo nome di Mandzukic. Ora…è vero che non è una seconda punta e che non può giocare all’occorrenza dietro Piatek e Leao, ma Marione è invece il profilo di cui questa società, questa tifoseria e soprattutto questa squadra ha bisogno come il pane. Lui, non Mariano Diaz o qualche altro centravanti sbarbato da dare in pasto a San Siro.

 

Mandzukic is the new Ibra

Serve un uomo dal carattere d’acciaio, prima ancora di un giocatore che la mette dentro. Mandzukic, che si porta dietro comunque uno stipendio ingestibile per il Diavolo (5 milioni di euro), è la versione 2.0 dell’ultimo Ibrahimovic tricolore: quel ‘comandante’ in campo e negli spogliatoi che sapeva prendere per le palle lo spogliatoio con un solo sguardo. Persa l’occasione di far tornare lo svedese nella scorsa stagione, ora c’è il croato dalla faccia cattiva a disposizione. Portarlo a San Siro e metterlo di fianco ai nostri giovani sarebbe un gran colpo di mercato. Un colpo che approverebbe anche il pirla di turno seduto al bar.

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