Milan, la Lazio aspetta ma Gattuso sembra Vincent Vega

Manca solo un portiere, poi il resto della squadra di Rino Gattuso è praticamente fatta. In difesa Calabria, Caldara, Musacchio e Romagnoli, a centrocampo Bonaventura, Biglia, Kessie e Calhanoglu. In attacco, infine, Cutrone e Higuain. Questi sono i dieci giocatori che, per un motivo o per l’altro, sono fuori o sono disponibili ma reduci da problemi. Il Milan viaggia dunque verso Roma decimato e preso a calci in culo dalla Dea bendata. Una situazione talmente disperata, che nessuno in questo momento vorrebbe trovarsi nei panni di Rino Gattuso.

Mentre la società guarda addirittura al mercato degli svincolati per far arrivare subito un Burdisso qualsiasi, Gattuso sembra la gif animata di Travolta in Pulp Fiction: quella che circola in rete ormai da mesi, dove si vede Vincent Vega continuare a girarsi da una parte all’altra senza capirci un cazzo. “Confused Rino” è nella medesima situazione e sta anche lui per diventare un meme: un personaggio da condividere con gli amici e farci quattro risate da quanto è sfigato, perché a memoria di milanista non si ricorda un momento analogo con così tanti giocatori infortunati o comunque non al meglio.

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Quali sono le soluzioni per Gattuso?

C’è chi tira in ballo la sfortuna, chi invece si è già fatto prendere dal prurito ed è andato a Milanello a cercare possibili cause nei metodi di lavoro dello staff di Ringhio. A questi lasciamo la loro curiosità e ci teniamo stretto il carattere del nostro allenatore: più forte della sfiga che si è abbattuta con violenza su Milanello. Impegnato a provare un ragazzo con poche partite di Serie A sulle spalle (e mai sceso in campo con la maglia del Milan), a pensare di spostare in difesa un intenditore di centrocampo, a dover sentire ancora i nomi di chi sarebbe pronto a prendere il suo posto (la “new entry” sarebbe quella di Gasperini). Già, nessuno vorrebbe trovarsi nei panni di Rino Gattuso.

Il tutto mentre si continua a parlare di mercato, di Ibrahimovic che tornerebbe volentieri, delle possibili sanzioni dei cervelloni dell’Uefa, della scelta del presidente Scaroni (“Meglio il piazzamento Champions dello scudetto”), degli sponsor che vorrebbe portare Gazidis, di uno stadio da condivivere e rifare con l’Inter, del nervosismo di Higuain. In questo momento è però tutto relativo di fronte all’emergenza di Gattuso, che proverà a giocarsela con quelli in grado di rimanere in piedi all’Olimpico. Con la speranza che Immobile sia quello visto con l’Italia e che Milinkovic-Savic e Luis Alberto non si sveglino dal letargo.

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