Milan, battere l’Atalanta è fondamentale

Dopo aver superato la trasferta lussemburghese (non senza qualche polemica sul gioco della squadra), il Milan riparte dall’Atalanta: la prima di un mini ciclo di sfide che il Diavolo può (e deve) vincere. Empoli, Sassuolo e Chievo, con in mezzo la gara a San Siro con l’Olympiacos, non sono certo il percorso più difficile per Romagnoli e compagni. Anzi, queste partite devono e possono essere il miglior carburante per far arrivare il Milan bello carico al derby del 21 ottobre con i futuri campioni d’Europa dell’Inter: gasati a mille per aver ribaltato di culo (e con una buona dose di Garra Charrua) la gara con il Tottenham.

L’ultima vittoria del Milan a San Siro

Ma torniamo a noi. Torniamo soprattutto all’Atalanta: squadra di cui bisogna sempre preoccuparsi. Anche in questo momento che è reduce da due sconfitte consecutive e dai novanta minuti davvero inguardabili di Ferrara. “Non mi fido dell’Atalanta – ha spiegato Rino Gattuso in conferenza stampa – E’ una squadra molto difficile, non ti fa respirare, ti viene addosso. Non è un caso se non vinciamo con loro da quattro anni“. C’erano infatti Allegri in panchina e Kakà in campo in occasione degli ultimi tre punti del Milan a San Siro con la Dea (gennaio 2014). Tre a zero e tutti a casa, con doppietta di Ricky (che esultò per il gol numero 100 in rossonero) e timbro di Cristante.

Le critiche europee

E’ dunque ora di riaggiornare le statistiche, di battere i nerazzurri e di allontanare le voci di chi dopo la partita in Europa ha dato fiato alle polemiche. Vero che la squadra non ha particolarmente brillato, ma il turnover di Ringhio l’ha in qualche modo costretta a faticare più del previsto. Caldara, Mauri e Bertolacci erano alla prima, Bakayoko e Castillejo quasi. Si poteva far meglio? Forse. Intanto portiamoci a casa la vittoria e la nota positiva di non aver sottovalutato l’avversario. Dopo aver preso una doppia razione di Aulin per il suo gesto tecnico in allenamento, ora Gattuso deve prendere (e dare ai suoi ragazzi) una bella dose di energizzante. I punti persi a Cagliari li rimpiangeremo a fine stagione. Meglio evitare di perderne altri con l’undici di Gasperini.

 

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