Milan, il problema è la difesa: per Romagnoli e compagni c’è l’esame del derby

Foto da Instagram Romagnoli

Il dettaglio che più preoccupa in vista del derby, rimane ovviamente quello delle reti incassate dal Milan in queste otto giornate di campionato. La difesa rossonera, inutile girarci intorno, ha qualche problema e ha fino ad ora sempre preso gol in campionato. Errori personali e di reparto hanno infatti compromesso alcuni risultati e il possesso palla e il fraseggio insistito davanti a Donnarumma, sebbene allunghi le squadre avversarie, si è spesso rivelato un “cavallo di Troia” per i nostri difensori: in difficoltà sul primo pressing avversario. Il famoso e ormai sdoganato “clean sheet”, il povero Gigio lo ha così potuto festeggiare soltanto nella recente sfida giocata in Polonia con la Nazionale. 

Il filtro del centrocampo

Fino a quel match, tutti lo avevano bucato: da Zielinski nel primo impegno a Napoli, fino a Pellissier nella recente gara di San Siro con il Chievo. I due centrali Romagnoli e Musacchio (nonostante un rendimento generico sufficiente) hanno mostrato qualche crepa, così come gli esterni che in alcune partite hanno sofferto più del dovuto. A rendere ancora più evidenti le lacune difensive, ci ha poi pensato un centrocampo che manca di interdizione con Biglia e Bonaventura più efficaci nella fase di possesso palla. Serve dunque correggere il tiro, a cominciare dalla partita con l’Inter: una delle squadre più ciniche del nostro campionato, capace di monetizzare al massimo con Mauro Icardi anche una mezza palla gol. 

L’obiettivo di Romagnoli

Fa male dirlo, ma in alcune situazioni si è sentita la mancanza di Bonucci che garantiva maggior esperienza e sostanza in area di rigore. “Il dato dei gol presi mi pesa molto, non posso negarlo – ha spiegato Romagnoli, nell’intervista rilasciata al “Corriere dello Sport” – Eppure quando è arrivato Gennaro Gattuso ne subivamo pochi. Nel finale dello scorso campionato, invece, è cominciata questa fastidiosa tendenza, che vogliamo interrompere al più presto. Sarà fondamentale mantenere la porta inviolata. Quello sarà il mio obiettivo”. Verrebbe da dire per tutto il resto c’è Gonzalo Higuain, ma lasciare sempre la responsabilità di salvare la partita all’argentino può essere un grave errore. Da non commettere, specialmente in una sfida delicata come quella di domenica sera.

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