Milan, crisi senza fine…e la zona salvezza è dietro l’angolo

 

Prima il Lecce poi la Roma. Altre due grandi delusioni, dopo un inizio di campionato da incubo. Chi sperava nell’effetto solitamente benefico del cambio allenatore sarà infatti rimasto deluso. Rassegniamoci: la squadra è questa e di più forse non possiamo neanche chiedere. Non è più quella che un tempo ci faceva godere. Oggi è questa qua. Brutta, incompleta, mal costruita e con l’80% dei giocatori che non hanno la personalità e le qualità per poter scendere in campo con la maglia del Milan. Facciamocene tutti una ragione. Soprattutto chi continua a bestemmiare parlando di quarto posto e chi crede in una rimonta ad oggi francamente impossibile.

Il cammino da incubo del Milan

Purtroppo ce ne siamo accorti a campionato in corso. Chi doveva farlo (ed è profumatamente pagato per questo) era convinto di aver lavorato nella direzione giusta. I fatti però dicono il contrario. Basta guardare la classifica dopo 9 partite e la miseria di 10 punti: un ruolino di marcia da salvezza, figlio di 3 vittorie, un pareggio, 5 sconfitte, 9 gol fatti e 13 incassati. Numeri che inchiodano davanti alle loro colpe società, staff tecnico e giocatori. Chi ha sbagliato faccia un passo in avanti, su scusi davanti ai tifosi e cerchi di rimediare subito o magari a gennaio, quando ci sarà l’ultima possibilità per dare un senso a questo campionato.

Evitare la lotta salvezza

Gli alibi per i giocatori ora stanno ora zero e forse continuare a sbattere in prima pagina la mancanza di qualità di certi elementi è diventato ormai un gioco inutile. Così come puntare il dito contro chi ha scelto la strategia suicida di privilegiare il giovane di belle speranze al calciatore ‘tagliandato’ ma già pronto per la Serie A. Ora bisogna soltanto cercare di fare quadrato per evitare di ritrovarci, tra qualche settimana, a dover parlare seriamente di lotta per non retrocedere. Un’eventualità neanche troppo remota, visti gli impegni che attendono Romagnoli e compagni nelle prossime settimane: Spal, Lazio, Juventus e Napoli.

 

 

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