Milan, il cielo è grigio sopra San Siro

La quarta sconfitta in campionato, arrivata dopo la deludente e inquardabile prestazione di Bologna, riporta il Milan dietro la Lazio e riapre inquietanti dubbi sulla gestione di Rino Gattuso e sulla rosa ad oggi a disposizione del tecnico rossonero. Gli infortuni e il momento negativo di alcuni giocatori chiave, sono infatti una zavorra pesantissima che il tecnico (non esente da colpe) ha sulle spalle da settimane e con la quale sarà probabilmente costretto a convivere fino alla riapertura del mercato invernale: unico salvagente possibile, per cercare di rinforzare adeguatamente una squadra che ha lacune in tutte le zone del campo.

Le illusioni stanno a zero

Con questi giocatori il Milan può centrare il quarto posto? Una domanda che oggi non ha risposta. Così come facciamo fatica a capire come si può passare dalla partita tutta cuore, grinta e coraggio di Roma, a quella sbiadita di Bologna. Dalla sconfitta contro la Juventus, serata nella quale si è smarrito completamente Higuain, il Milan ha centrato 3 pareggi, 1 vittoria (sofferta contro il Parma) e 1 sconfitta. Troppo poco per ambire alla coppa dalle grandi orecchie.

Le poche certezze sono invece che il Diavolo contro la Viola ha nuovamente sprecato l’ennesima occasione per rimanere dietro le prime e accorciare sull’Inter (fermata inaspettatamente a Verona), e che senza innesti di valore questa rosa difficilmente riuscirà a centrare quell’obiettivo giustamente definito dalla società indispensabile e obbligatorio. A questo punto vale la pena evitare di pensare a facili vittorie nelle prossime due partite con Frosinone e Spal, perché in questa situazione è difficile avere la meglio anche in amichevole con la disastrata formazione Primavera di Maldini Jr.

L’importanza di Higuain

La società deve dunque fare di tutto per cercare campioni subito pronti per far fare al Milan il salto di qualità. Gattuso deve però inventarsi qualcosa e cambiare rotta al più presto. A questa squadra mancano gioco e grinta, corre poco, non gioca mai in verticale, arriva raramente sul fondo per crossare ed è quasi mai pericolosa. Rino deve scegliere i giocatori di maggior affidamento e su di loro disegnare il modulo più congeniale. Basta scommesse perse in partenza, o giocatori dal rendimento altalenante. A questo Milan servono certezze, anche a costo di scelte difficili o azzardate. Il tutto in attesa di novità dal mercato e del ritorno del vero Gonzalo Higuain…perché, contrariamente a quanto pensano molti tifosi rossoneri, l’argentino rimane ancora l’unico campione al quale possiamo e dobbiamo aggrapparci in questo momento di difficoltà.

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