L’Atalanta mette a nudo il Milan: così non si va da nessuna parte

 

Il secondo tempo di Napoli e i primi venti minuti di Cagliari sono due indizi schiaccianti. E se vogliamo anche una parte di gara giocata contro la Roma a San Siro. La prova che il Milan non è ancora una grande squadra arriva puntuale dopo aver rianimato l’Atalanta, che solo pochi giorni fa è stata presa a pallonate dalla Spal. Chi gioca a calcio, ma anche chi si limita ad osservarlo dalle tribune o dal divano di casa, sa benissimo che se non si chiudono le partite ( o peggio ancora se regali campo all’avversario) prima o poi il gol lo becchi. E’ l’ABC del calcio, e come cazzo è possibile che i nostri se lo siano dimenticato?

Un Milan da psicanalisi

Scrivere subito dopo la partita non è mai cosa buona e giusta. Proprio come fanno gli allenatori, andrebbe presa una notte di riflessione prima di picchiettare sulla tastiera. Noi non siamo riusciti a farlo, ed eccoci qui: pronti a criticare la squadra (e se vogliamo anche il tecnico) senza però buttare a mare tutto come sta già facendo qualcuno sui social. “Serve ritrovare la mentalità vincente“, ha detto Leonardo in zona mista. Oltre a quello, aggiungiamo noi, serve un Milan che gioca senza paura, senza dare campo ad un avversario che devi “uccidere” quando sta barcollando.

Il bonus errori è terminato

A Napoli, sul 2 a 0, Hamsik e compagni erano alle corde. E’ bastato il primo gol di Zielinski e la spinta del “San Paolo” per farci andare sott’acqua. A Cagliari ci hanno preso a sberloni per un quarto d’ora abbondante. Con la Roma una magia di Higuain ci ha risolto la partita che, per larghi tratti, abbiamo avuto in mano. Per non parlare della trasferta in Lussemburgo, nella quale abbiamo rischiato di far segnare anche lo sconosciuto Dudelange. Ora serve resettare la testa e provare ad installare quella mentalità che Leonardo, Maldini e Gattuso conoscono bene. Serve farlo in fretta, perché con Empoli, Sassuolo e Chievo non sono più ammessi errori.

Le nostre pagelle di Milan-Atalanta

G. Donnarumma – 6; Calabria – 6 (dal 21’ s.t. Abate – 5,5), Musacchio – 6,5, Romagnoli – 6, Rodriguez – 6,5; Kessie – 6, Biglia – 6, Bonaventura  – 6,5 (dal 29’ s.t. Bakayoko – 5,5); Suso – 6,5, Higuain – 7, Calhanoglu – 5,5 (dal 40’ s.t. Castillejo – sv).

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