L’incubo della Serie B e il cugino di Piatek

La preoccupazione c’è, inutile negarlo. Con il Milan a soli quattro punti dalla zona retrocessione, è inevitabile pensare al peggio e ad un campionato che rischia di diventare tragicamente difficile. La miglior partita della stagione con Stefano Pioli in panchina non è infatti bastata per prendere punti a Torino (cosa che il Diavolo meritava). Anzi, ha aumentato l’ansia del popolo rossonero e del club di via Aldo Rossi: atteso dalla sfida con il Napoli al rientro dalla sosta per le nazionali. Giocare bene e non vincere, oppure fare una brutta partita e uscire dal campo con i tre punti? Al Milan, in questo momento, serve come il pane la seconda. Già, ma un conto è dirlo e un altro è invece farlo.

Krunic, Conti e le scelte di Pioli

Come dimostrato dalla partita con la Juventus, il Milan sta cominciando a giocare con un’altra mentalità e senza paura: dettagli fondamentali per giocare a calcio a certi livelli. Allo Stadium la squadra è stata stretta tra i reparti, sufficientemente concentrata e pronta ad aggredire l’avversario con una pressione molto più alta ed efficace. Ha tratto giovamento dagli inserimenti nell’undici titolare di Krunic e Conti, dalla conferma in cabina di regia di Bennacer e da un Paquetà che, giocando con continuità, sta tornando ai suoi livelli. Se non fosse stato per l’errore di Romagnoli, a quest’ora saremo qui a parlare di un buon punto (anche stretto) portato via ai campioni d’Italia.

Piatek non spara più

Il problema è che nel calcio se non segni non vinci. E qui arrivano i problemi. Nonostante siano arrivati molti più palloni in area di rigore, Piatek ha infatti confermato di essere il cugino di quello ammirato e applaudito al suo arrivo al Milan. Il polacco è ormai un caso e sarebbe ora che qualcuno in società facesse riflessioni particolarmente profonde sul suo modo di giocare e sulla sua clamorosa involuzione. Allo stato dei fatti, con in rosa l’acerbo Rafael Leao e l’oggetto misterioso Rebic, il club dovrà intervenire con decisione a gennaio per migliorare non solo la mediana ma anche il reparto offensivo. Se non segni non vinci, e se non vinci il rischio di essere risucchiato nella corsa salvezza è più che mai probabile. Purtroppo.

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