Il rientro di Bakayoko e le differenze tra Biglia e Paquetà

Il Milan arriva al Derby con Bakayoko e con praticamente tutti i giocatori a disposizione. Manca solo il povero Jack Bonaventura, che soltanto noi sappiamo quanto ci è mancato in queste settimane. Alla sfida contro la seconda squadra di Milano, la formazione di Gattuso arriva meglio dal punto di vista fisico e con il pieno d’entusiasmo per le cinque vittorie consecutive che hanno garantito al Diavolo il sorpasso al terzo posto.

In vista del fischio d’inizio, l’unico dubbio per Gattuso è tattico. Ed è in mezzo al campo, dove quasi certamente si deciderà la partita. Rispetto alla sfida con il Chievo, Bakayoko rientrerà sicuramente ma non è detto che possa essere Biglia a lasciargli il posto. L’argentino potrebbe infatti rubarlo a sua volta a Paquetà che, sfinito da una lunga serie di partite, potrebbe entrare a gara in corso e dare una mano quando l’avversario comincerà a sentire la fatica del match di Europa League.

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Training 🔴⚫️🙏🏽

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La battaglia in mezzo al campo

E’ chiaro che le differenze tra l’ex playmaker della Lazio e il brasiliano ci sono e non sono solo fisiche, ma a compensarle potrebbe essere proprio la presenza di due giocatori fisici come Kessie e Bakayoko: chiamati entrambi a svolgere il ruolo di bodyguard, specialmente se in campo andrà Biglia, giocatore meno portato a reggere gli urti delle sportellate avversarie.

Con l’Inter che probabilmente sceglierà un 4-2-3-1 di partenza, con i soli Brozovic e Gagliardini (o Vecino) in mezzo a fare da schermo alla difesa, forse la soluzione con Paquetà è quella che strappa il consenso maggiore ai tifosi del Milan. Lucas è infatti in grado di offrire più corsa, maggiori variabili offensive, e metterci più fisicità nella nostra trequarti dove probabilmente stazioneranno tre uomini come Politano, Joao Mario e Perisic. Il resto dovranno farlo Romagnoli e compagni, che non dovranno avere un occhio di riguardo solo per Lautaro Martinez, ma anche per gli inserimenti degli altri giocatori di Spalletti.

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