Il Milan che piace ai tifosi

Dopo tre partite in pochi giorni, la luce in fondo dal tunnel rossonero comincia a brillare. Dall’anonimato generale di queste ultime stagioni, è infatti uscito un Milan che piace: una squadra diversa dalla versione abulica dei mesi precedenti, che ha finalmente messo in campo gioco e personalità. Contro Inter, Juventus e Torino si sono viste idee, concentrazione e buona condizione fisica, e solo alcuni episodi (l’eurogol di Brozovic e il rigore di Cristiano Ronaldo) non hanno permesso a Romagnoli e compagni di uscire da San Siro con il bottino pieno nelle prime due partite.

Gli episodi con Inter e Juventus

Il primo tempo con i ‘cugini’ è stato di gran lunga uno dei migliori visti in questi ultimi anni, e lo è stato sotto tutti i punti di vista: da quello dell’approccio alla sfida (coraggioso e autoritario) a quello del disegno tattico (perfetto) del nostro allenatore. Il destino e la fortuna ci hanno però voltato le spalle, e dopo i due gol presi in pochi minuti il sogno è svanito. Contro la Juventus la partita è stata invece perfetta fino all’episodio del mani di Calabria e solo il caso ha voluto che la Juventus riuscisse a pareggiare una gara che meritava di perdere.

Un Milan diverso

A conferma di quanto sia più importante la testa piuttosto che le gambe, è poi arrivata la vittoria con il Torino: conquistata con merito dopo una prima parte dominata e una seconda nella quale il Milan ha sprecato e alla fine controllato senza soffrire più di tanto. L’effetto della batosta nel derby, che tutti temevano, non si è sentito. Anzi, i ragazzi di Pioli hanno continuato a giocare come se quella maledetta stracittadina fosse davvero finita dopo 45 minuti. Con entusiasmo, coraggio e voglia di aggredire l’avversario su tutti i palloni: dettagli fondamentali per continuare a rincorrere il sogno europeo.

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