I protagonisti di una rivoluzione inutile e dannosa

Un pareggio e quattro vittorie, di cui tre con Roma, Lazio e Juventus, 15 gol fatti e 5 subiti, 28 punti in 14 partite e un ipotetico ritmo da scudetto se prendiamo come parametro il calendario da gennaio 2020 ad oggi. Il Milan c’è, lotta con orgoglio per arrivare in Europa League e per chiudere al meglio questa travagliata stagione. Insomma, c’è e sta bene soprattutto di testa come ha spiegato Stefano Pioli nel post partita contro i bianconeri. Il tutto nonostante le voci che entrano ormai quotidianamente nel centro sportivo di Milanello e nelle case di tutti i tifosi. Indiscrezioni e rumors, più o meno verosimili, di una rivoluzione rossonera imminente quanto inutile e dannosa per motivi, modi e tempi.

Le voci che scuotono Milanello

Sono voci che ci raccontano di un cambiamento radicale. L’ennesimo dopo anni di esperimenti e scommesse sulla pelle dei tifosi. Voci che narrano dell’arrivo di un allenatore tedesco osannato da molti, paragonato a Sacchi (!) e capace di vincere poco o nulla in Germania, dell’addio di un dirigente che ha il rossonero nel sangue e che, nonostante pregi e difetti, è riuscito a costruire una buona base per il prossimo futuro. Sono voci che parlano della partenza dell’attaccante più forte ed esperto che il Milan ha in rosa, del mancato rinnovo di giocatori che hanno sempre onorato la maglia e delle probabili difficoltà che il club incontrerà sul mercato per prolungare alcuni contratti e acquistare nuovi talenti.

Il terremoto di Elliott e Gazidis

Sono voci che ci entrano in testa, che ci invitano a diffidare e a prendere le distanze da alcune scelte societarie. Indiscrezioni che purtroppo annunciano il terremoto cercato, voluto e provocato dal fondo Elliott e da Ivan Gazidis: protagonisti dell’ennesimo scossone rifilato alla storia rossonera, già violentata da stagioni anonime, dirigenti incapaci, allenatori bruciati e giocatori non all’altezza. Proprio loro hanno deciso di radere al suolo ciò che faticosamente qualcuno aveva cercato di costruire. Lo hanno fatto prima con Gattuso e Leonardo, poi con Boban, adesso con Maldini e Pioli.

 

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