Fattore Calhanoglu: finalmente la maglia numero 10 ha trovato un degno padrone

Il calcio non è matematica“, ama ripetere il buon Massimiliano Allegri. È imprevedibile e spesso insegna che nulla è scontato. Prendiamo per esempio un giovane talento, cercato da tutti i più grandi club, che cambia squadra dopo aver fatto cose sensazionali e si perde incredibilmente dopo pochi mesi. Davanti agli occhi dei tifosi del Milan ne sono passati tanti, forse troppi. E poi, per fortuna e proprio perché il calcio è imprevedibile, capita l’esatto contrario: un giocatore ormai catalogato come ‘pacco’, che si sveglia, trascina la squadra e diventa protagonista assoluto.

Il rapporto con Pioli

È il caso, se vogliamo anche clamoroso, di Hakan Calhanoglu: uno dei primi acquisti della sfortunata gestione Fassone-Mirabelli. Cosa sia successo al turco durante il lockdown, cosa abbia mangiato di tanto speciale per trasformarsi in questo modo, è ancora un mistero ed è materia di studio di molti tifosi milanisti. Qualcosa a dire la verità si era già visto anche in precedenza, soprattutto sotto la guida tecnica di Rino Gattuso che, al contrario di Giampaolo, era solito coccolare e spronare nel modo giusto il nativo di Mannheim. Ma è stato fondamentalmente Stefano Pioli a farlo rinascere e a portarlo a livelli che forse neanche a Leverkusen hanno mai visto.

Il punto di riferimento

Nella difficile serata di San Siro, senza il suo ‘compagno di merende Ibrahimovic’ (con il quale ha legato in modo particolare) e di fronte ad un avversario rognoso e in gamba, ‘Calha’ ha infatti confermato di essere un fattore determinante per questo Milan: un giocatore indispensabile, tornato anche a segnare, e capace di caricarsi sulle spalle la squadra nel momento più difficile. “È un ragazzo eccezionale e ha le qualità per diventare un punto di riferimento“, ha dichiarato Pioli dopo la sofferta vittoria contro il Bodo/Glimt. Il tecnico ha ragione ma anche torto, perché Hakan è già diventato un punto di riferimento. Proprio come Ibrahimovic e altri giocatori della squadra rossonera.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *