Fate il pieno a Bakayoko (e già che ci siete anche a tutta la squadra)

Bakayoko che arriva in ritardo di un’ora a Milanello perché rimasto senza benzina, è l’ultima conferma del momento tragicomico del Milan. Di una cosa però possiamo rallegrarci: ancora quattro settimane e questa stagione surreale andrà finalmente in archivio. Un’annata dove i tifosi milanisti hanno dovuto subire di tutto: dal mal di pancia di Higuain alle trombette nel match con l’Olympiacos, passando dall’arrivo di Paquetà e Piatek, da una finale di Supercoppa persa e dal crollo verticale delle ultime settimane. Il tutto senza dimenticare la guerra con l’Uefa per il Financial Fair Play, i due derby persi, la finale di Coppa Italia buttata via, il rischio esonero per Gattuso e, appunto, il serbatoio vuoto della macchina di Bakayoko.

La pazienza è finita

E poi…decisioni arbitrali discutibili, il caso della maglia di Acerbi, la discesa in campo della parte più ipocrita della dirigenza della Figc e della stessa politica, i post di vergogna di Salvini, i cori razzisti nei confronti di Bakayoko e Kessie e la voglia di Inter e Milan di radere al suolo San Siro e l’infinito calvario di Caldara. Sicuramente ci sfugge qualcos’altro, ma l’elenco appena citato basta e avanza per dare l’idea di quanto abbiamo dovuto sopportare da agosto ad oggi. Francamente troppo. Troppo per chi ha passato le ultime stagioni a mandar giù merda e a sperare che Berlusconi tornasse davvero a fare il presidente. Troppo per chi si è esaltato all’arrivo di Mr. Li e della coppia Fassone e Mirabelli, per poi finire “perculato” dagli stessi prima dell’avanzata della potenza Elliott.

L’ultima possibilità di salvare la stagione

La decisione di portare tutti in ritiro fino alla sfida con il Bologna è l’ultima scelta di un anno da dimenticare in fretta, ma che paradossalmente può ancora aprirci le porte della Champions League. Se il Milan non giocherà più come ad esempio ha fatto a Torino, se vincerà tutte e quattro le partite, e se lì davanti qualcuno perderà qualche punto, questo sfigatissimo Diavolo potrà forse dare un senso alla stagione. Il problema è quel “se”, che troppe volte abbiamo già utilizzato per cercare di tirarci su il morale nei momenti più difficili.

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