Europa League, il Milan se la cava: qualcuno ora faccia una statua a Cutrone

Dalla partita con l’Olympiacos, Gattuso è tornato a casa con una novità, una conferma e la serata magica di Cutrone. La squadra questa volta è andata sotto e ha recuperato, però ha nuovamente mostrato i suoi limiti. Per sessanta minuti buoni il Milan ha infatti giocato sotto ritmo, con poca aggressione sui portatori di palla e con una circolazione della stessa troppo lenta per impensierire la difesa greca tutta schierata davanti al portiere. L’opzione “palla a Suso e incrociamo le dita” non ha funzionato, a causa della serata poco incisiva dello spagnolo: anche lui colpevole di non velocizzare la manovra e di tenere troppo il pallone tra i piedi. Tra le linee di difesa e centrocampo, nonostante il cambio di modulo e il passaggio al 4-4-2, c’era infine troppo spazio e spesso abbiamo rischiato le ripartenze avversarie.

Il valore aggiunto di Patrick

Messo in evidenza i limiti, ecco ciò che ha invece funzionato. Intanto le scelte di Gattuso, che questa volta ci ha visto giusto nei cambi. L’inserimento di Calhanoglu e Cutrone hanno dato la scossa giusta. Dopo il pareggio, il turco si è esaltato negli spazi fornendo i due assist decisivi e centrando un palo al tramonto del match. Per commentare la partita di Cutrone abbiamo invece finito gli aggettivi. Patrick ha dimostrato di avere quel veleno che Rino gli ha sempre chiesto e di poterlo mettere a disposizione della squadra. Infine Higuain. Altro gol importante, altra partita dove la sua presenza si è sentita. Gonzalo è il centro di gravità permanente del Diavolo e l’idea di farlo giocare in coppia con Cutrone, magari con il 4-4-2, ora è tutt’altro che una azzardo.

Accendere l’entusiamo

Ora sotto con il Chievo. Servono punti e gioco. Una bella prestazione, magari condita da più di un gol, darebbe alla squadra maggior fiducia nei propri mezzi e quell’entusiasmo che a tratti manca ancora. Non siamo ancora perfetti, ma la perfezione probabilmente arriverà con il passare delle settimane. Soprattutto per coloro arrivati a Milanello in estate. Adesso l’importante è perdere meno punti possibili, anche perché quelli già regalati a Cagliari, Atalanta ed Empoli fanno ancora venire il mal di stomaco al solo pensiero.

Le pagelle del match con l’Olympiacos

MILAN (4-3-3): Reina – 6, Calabria – 5,5, Zapata – 5,5, Romagnoli – 6, Rodriguez – 5,5; Bakayoko – 5, Biglia – 6, Bonaventura – 6 (dal 9’ s.t. Calhanoglu – 6,5); Suso – 6 (dal 35’ s.t. Borini – sv), Higuain – 7, Castillejo – 5,5 (dal 9’ s.t. Cutrone – 7,5).

 

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