Davide Lippi: “Paquetà è un grande giocatore”

 

 

 

Ancora pochi giorni e Lucas Paquetà arriverà a Milano per dare inizio alla sua nuova avventura nel Milan. Dopo aver salutato con molta commozione i tifosi del Flamengo, il centrocampista offensivo classe ’97 sbarcherà infatti alla Malpensa tra qualche ora per prendere confidenza con la città e per fare alcuni test fisici, dopo quelli già effettuati in Brasile al momento della definizione dell’accordo con Leonardo e la dirigenza rossonera. Manca dunque poco al suo arrivo: uno sbarco atteso con molta curiosità da tutto il mondo rossonero.

Perché può essere il giocatore giusto per Gattuso

L’augurio di tutti i tifosi del Milan è che possa ripercorrere la strada già intrapresa da Ricardo Kakà: arrivato in Italia tra la diffidenza generale e successivamente protagonista di molti trionfi del Diavolo. A parlare dell’arrivo di Paquetà è stato anche il noto procuratore Davide Lippi, anche lui presente alla consegna dei riconoscimenti del Gran Galà del Calcio: “Se vale la cifra che ha sborsato il Milan lo vedremo prossimamente, secondo me è uno dei giovani più forti in circolazione in Brasile in questo momento, e per le esigenze del Milan può anche essere il giocatore giusto”.

E’ giocatore di grande qualità, fisicità e grande temperamento – ha aggiunto Davide Lippi – E’ un ragazzo molto serio e secondo me potrà far bene. E’ chiaro che bisognerà dargli un po’ di tempo per ambientarsi. Sono contento che arrivi a gennaio, il Milan ha fatto bene a prenderlo ora perchè così Paquetà avrà a disposizione 3/4 mesi per conoscere al meglio il campionato italiano ed esser pronto per la prossima stagione”.

Le prime parole rossonere di Paquetà

In attesa di metter piede a Milano, insieme a Zlatan Ibrahimovic, Lucas Paquetà nei giorni scorsi ha parlato per la prima volta da milanista: “Se ho scelto questo club è tutto merito di Leonardo – ha ammesso il giovane talento brasiliano – Mi ha chiamato e mi ha convinto subito. La cosa più importante è che il Milan ha un progetto serio per la mia carriera, è la cosa che conta di più. E’ la scelta migliore che potessi fare e non vedo l’ora di iniziare. Il numero di maglia? Ho chiesto la 39“.

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