Cutrone non si tocca (e va fatto giocare)

La carriera rossonera di Patrick Cutrone è ad un bivio. Dopo aver risolto molti problemi a Gattuso, nel periodo buio di Gonzalo Higuain, l’attaccante comasco è finito stabilmente in panchina con l’arrivo di Piatek. Una scelta, quella del tecnico del Milan, figlia di uno dogma tattico blindato a doppia mandata: il 4-3-3. Cutrone paga la scelta di giocare con due esterni e la poca predisposizione del mister a cambiare qualcosa nel modulo di partenza: ad oggi quello meno remunerativo per il Diavolo, a causa della scarsa condizione fisica e psicologica di Suso e della poca pericolosità di Calhanoglu.

Cutrone è l’anima del Milan

Continuando a trovare poco spazio, e di fronte alle sirene di mercato (da Torino e Roma, ma anche dall’estero), la storia rossonera di Patrick rischia così di concludersi a fine stagione e nella maniera più triste. Nella prossima estate, la dirigenza potrebbe infatti decidere di sacrificarlo per far cassa: una scelta che potrebbe rivelarsi un boomerang, esattamente come è già successo con altri ragazzi cresciuti nella “cantera” di Milanello. Conviene correre questo rischio? La risposta è no. Più di altri, Cutrone è infatti la rappresentazione del giocatore che ama la maglia, lotta fino alla fine per difenderla e che accende la passione dei tifosi.

Due punte in campo

Lo aveva già dimostrato in precedenti occasioni, lo ha fatto anche nel derby giocando poco più di mezz’ora e mettendo grinta, fisico e anima a supporto di Piatek e dell’intera formazione di Gattuso. Il suo ingresso in campo si è sentito e la differenza del modulo a due punte si è vista. Cutrone è un valore aggiunto, che Gattuso dovrebbe sfruttare al massimo in queste ultime partite decisive, e l’assist a Rino arriva proprio dal momento difficile di uno dei suoi “pretoriani”: Suso. Lo spagnolo non è più lui, ha bisogno di riposarsi e ritrovarsi. Oggi, con questi uomini e con questa condizione fisica, passare al modulo con due attaccanti centrali è una scelta obbligata. Per non perdere la Champions League, ma anche per non perdere lo stesso Cutrone.

 

Foto da Instagram Cutrone

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *