Cuore e orgoglio per la Champions League

Giocare bene si può. Anche con Rino Gattuso in panchina, e la partita di Torino lo ha dimostrato. Contro la Juventus e contro il solito arbitro improponibile, quello stesso Milan criticato giustamente per le brutte figure rimandiate nelle ultime partite, quello allenato da un tecnico per molti incompetente, quello che ha una rosa secondo alcuni non all’altezza, ebbene quel Milan ha fatto un figurone e giocato all’altezza della squadra più forte in Italia. Com’è potuto accadere? Questione di atteggiamento, di coraggio, di spirito di gruppo e di voglia di lottare su ogni pallone: dettagli, non da poco, che spesso sono mancati all’undici di Rino Gattuso.

L’ottimismo giustificato

Si può essere ottimisti per la Champions League, dopo la terza sconfitta nelle ultime quattro partite? Si può e si deve, fino alla fine, perché QUESTO Milan merita di chiudere il campionato al quarto posto e di tornare ad ascoltare l’inno del torneo più importante in Europa. E’ chiaro che adesso il futuro dipende solo da noi. A cominciare dallo spareggio del prossimo weekend a San Siro con la Lazio: uno scontro diretto che i rossoneri devono solo vincere, senza guardare i risultati delle concorrenti. Dopo i biancocelesti, avremo poi Parma, Torino, Bologna, Fiorentina, Frosinone e Spal. Pensare ad una striscia positiva di otto vittorie non è una bestemmia.

Cosa resta della sconfitta con la Juventus 

Abbiamo palleggiato bene, era tempo che a livello qualitativo non eravamo così efficaci – ha dichiarato Gattuso nella conferenza post gara – Abbiamo perso per due nostri errori, non meritavamo di tornare a casa a mani vuote. Ci deve rimanere tanto di questa partita, siamo vivi e tante cose positive dobbiamo riproporle in futuro”. Alle parole ora devono seguire i fatti. In campionato e in Coppa Italia: altro obiettivo che il Milan può tranquillamente centrare. A patto che scenda in campo e giochi così come ha fatto con la Juventus.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *