Bakayoko, diamogli tempo: Timou può servire a questo Milan

Tiémoué Bakayoko in allenamento (@Instagram)

 

L’inizio dell’avventura in rossonero non ha rubato l’occhio. L’impatto avuto al San Paolo nel debutto contro il Napoli ha lasciato dubbi addirittura sulla reale necessità di un giocatore con le sue caratteristiche all’interno dello scacchiere di Rino Gattuso. Eppure di Tiemoué Bakayoko poco, realmente, si è visto. L’annata al Chelsea ha evidenziato un brusco stop nella parabola di questo metro e novanta di origini ivoriane che doveva essere, nei piani di Antonio Conte, il grimaldello utile per elevare la fisicità del centrocampo londinese.

Fisico sì, continuità nì, ed ecco che gli echi della stagione precedente, vissuta da protagonista nel Monaco campione di Francia e semifinalista di Champions, d’un tratto, sono sembrati lontanissimi. Proprio sulla Rocher, però, Bakayoko aveva rubato gli occhi di mezza Europa, al centro di un progetto di calcio in continua evoluzione com’è quello del tecnico portoghese Jardim.

 

Bakayoko a scuola da Gattuso

In quel Monaco, Bakayoko agiva da spalla di un versatile come il brasiliano Fabinho nel 4-4-2 con molta della fantasia a disposizione dislocata sugli esterni: Lemar e Bernardo Silva. Aletrnava il movimento a chiudere il passo in avanti del compagno di reparto e soprattutto sfruttava non solo la stazza ma anche i tempi di inserimento con palla ferma. Quello è il Bakayoko su cui il Milan ha puntato idealmente la fiche, quello è il tipo di giocatore che Gattuso sta educando ai ritmi e alle cadenze del campionato italiano, diverso tanto dalla Ligue 1 quanto dalla Premier.

Un’educazione che passa, gioco forza, dal limitare le giocate con palla in uscita, grande cruccio del suo stare in campo e principale angolo che andrà smussato. Centrocampo a due ma anche modulo a tre in mezzo, vestito che in rossonero dovrà indossare ritrovando quella capacità di spazzino davanti alla difesa, di rubapalloni in senso stretto, magari garantendo quella pericolosità aerea presente all’interno del suo bagaglio.

(Fabio Fava per Voce Milanista)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *