Andrea Vianello: “Rangnick? Mi piacerebbe vederlo al Milan”

Ho una grande voglia di Milan“. È bastato un semplice tweet ad Andrea Vianello, giornalista ed ex direttore di Rai Tre, per confermare la sua grande passione per i colori rossoneri. Un messaggio che ha ovviamente catturato le condivisioni di molti follower milanisti, lanciato in rete a pochi mesi dall’ictus che lo aveva colpito, dall’uscita del suo libro e nel bel mezzo della pandemia che ha messo in ginocchio anche il sistema calcio.

Paradossalmente una delle cose che ha aiutato i tifosi del Milan, in questo periodo terribile per il paese, è che anche questo si è rivelato essere l’ennesimo anno di transizione – ha spiegato Andrea Vianello, raggiunto telefonicamente da Voce Milanista – Abbiamo lasciato il Milan con quella sconfitta il casa con il Genoa e ora abbiamo davanti un nuovo anno zero. È la quarta volta che ripartiamo daccapo, ogni volta speriamo che sia l’ultimo e che inizi veramente una nuova strada. Io sono però ottimista. Amo talmente tanto il Milan e appena vedo le maglie rossonere che scendono in campo a San Siro tutte le polemiche non esistono più“.

Il possibile arrivo di Rangnick

Nonostante i dubbi di molti tifosi del Milan, Andrea Vianello vede in Ralf Rangnick l’uomo giusto per poter ripartire. “Se ci sarà questa nuova ricostruzione tedesca, stavolta sarà almeno condivisa con la società. Negli ultimi anni le cose sono state un po’ ambigue, ora pare che stiano remando tutti insieme verso una direzione. Boban e Maldini via dal Milan? È chiaro che sono uomini che hanno segnato la nostra passione e persone di altissimo livello in campo e fuori. Penso però che ad un certo punto dobbiamo andare avanti. Noi tifosi del Milan abbiamo un problema: non riusciamo a staccarci dal ricordo di quegli anni così meravigliosi. È come non riuscissimo a fare a meno di un pezzo di quel Milan, quello di Sacchi, Capello, Berlusconi. Purtroppo le cose sono andate avanti e sono cambiate. Non esiste più quel Milan“.

Andrea Vianello

È chiaro che mi piacerebbe avere ancora una bandiera all’interno del club, ma non mi sembra una cosa cosi importante. In questo momento dobbiamo buttare anche un po’ fuori questo passato glorioso. Sarà sempre il bagaglio della nostra memoria, però adesso dobbiamo ripartire da zero. Per questo mi piacerebbe vedere in azione Rangnick. Perché rappresenta davvero un progetto dove puoi ripartire da zero. Sembra essere un uomo con una visione, magari non sarà quello giusto e prossimo anno ci troveremo ancora qua a parlare di ricostruzione, ma almeno con lui c’è una ambizione di un sogno. A me non piace un Milan che finisce al massimo al settimo o ottavo posto. Voglio sperare, anche se sembra una pazzia, di poter avere un Milan che lotta per il primo posto“.

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