André Silva e l’errore da non commettere

 

Paolo Maldini, Zvonimir Boban, Ricky Massara e Marco Giampaolo. Sono questi gli uomini che hanno il compito di costruire una squadra credibile e sufficientemente attrezzata per affrontare la prossima stagione. Sotto lo sguardo interessato di Ivan Gazidis, spetta dunque a loro valutare l’attuale parco giocatori, scoprire nuovi talenti e trovare il giusto compromesso tra acquisti e cessioni, andando a capire chi realmente può essere utile alla causa del Milan. Sotto la lente d’ingrandimento ci sarà anche André Silva: appena rientrato da un’esperienza in Spagna nella quale ha fatto inizialmente vedere buone cose, prima di finire nel dimenticatoio e lasciare la Spagna tra le polemiche per un presunto infortunio fisico.

André Silva e l’Italia

Arrivato probabilmente in Italia nel momento peggiore, con Montella e Gattuso che lo hanno quasi sempre visto punta centrale in un modulo a lui poco congeniale, e con una squadra che non ha mai avuto un vero e proprio rifinitore, il portoghese ha brillato solo nelle partite più semplici di Europa League dando un senso d’inadeguatezza ogni quale volta metteva i piedi in campo in campionato. Probabilmente non è, e non sarà mai, un calciatore adatto alla Serie A. Forse non diventerà mai uno capace di fare la “faccia brutta” davanti al Chiellini di turno e di mangiare l’erba di ogni stadio italiano, ma in assenza di qualcuno con un assegno da almeno 30 milioni tra i denti dovremmo abituarci a rivederlo trotterellare a San Siro ancora per qualche mese.

L’importanza di Cutrone

Ovviamente è nei diritti (e doveri) di Giampaolo provare a scuoterlo e farlo diventare un giocatore con le palle. Ci sta che si faccia l’ultimo tentativo con il compagno di giochi di Cristiano Ronaldo. L’importante, e questo è bene urlarlo forte, è che questa sua nuova opportunità non vada a condizionare la crescita di Patrick Cutrone, o ancora peggio a costringere il Milan a cedere il giovane attaccante cresciuto nelle giovanili rossonere in nome della plusvalenza e del “tanto abbiamo André Silva“. In tal caso sarebbe un errore imperdonabile, a cui il Milan dovrebbe rispondere davanti ai propri tifosi.

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