Alessandro Milan: “Donnarumma? Spero rimanga e sogno un Milan protagonista in Europa”

Alessandro Milan è una delle voci storiche di Radio 24, dove ogni mattina conduce in coppia con Leonardo Manera il programma ‘Uno, nessuno, 100Milan’. Ma oltre ad essere un apprezzato giornalista, Alessandro è soprattutto un grande tifoso rossonero. A pochi giorni dall’inizio del campionato, lo abbiamo intercettato telefonicamente per parlare della sua passione per i colori rossoneri. “Cosa mi aspetto da questa stagione? Intanto sono felice di tornare in Europa, anche se non dalla porta principale. Ne parlo spesso con molti milanisti doc, tra questi Carlo Pellegatti, Andrea Vianello e Paolo Bertolucci, che come me fanno parte di una chat tutta rossonera. C’è chi parla dell’Europa League in maniera molto fredda, ma io invece sono felice. Sogno che il Milan riesca a tornare ad essere protagonista sui campi europei, anche quelli irlandesi e bulgari. Non ne potevamo più di accontentarci della Coppa Italia e di arrivare a novembre ad avere 10 punti dalla prima. Mi aspetto dunque un Milan combattivo, come quello visto nel post lockdown. Anche se ritengo che quello sia stato un calcio un po’ diverso. Sogno un Milan un po’ ‘cazzuto’, alla Ibrahimovic per intenderci“.

A proposito di Ibra, sei contento di quello che la società ha fatto fino ad ora sul mercato?

Ibra non si discute, certo non è eterno e dobbiamo umilmente ricordargli che va verso i 39 anni. Sono contento che sia rimasto, ma forse la società dovrebbe cominciare a guardare anche al dopo Ibra, e mi sembra che ci sia questa intenzione. Tonali è l’emblema, finalmente, di un potenziale campione italiano, giovane e della Nazionale. Questo vuol dire che il Milan vuol tornare non a prendere i ripieghi, ma ad investire sul futuro, a scommettere come ha fatto con Theo Hernandez, Rafael Leao e Brahim Diaz“.

Sei rimasto sorpreso dal cambio di rotta della società e dalla conferma di Pioli?

Nella nostra chat ci siamo divisi tra chi vedeva in Rangnick il nuovo Sacchi, e chi lo vedeva invece come il nuovo Giampaolo. Fedele al fatto che secondo me la storia non si ripete mai, io non l’ho mai immaginato come un nuovo Sacchi. Ero un po’ scettico, anche se non conoscevo esattamente tutta la sua storia. Non è che Pioli mi lasci tranquillo, visto che solitamente le sue seconde stagioni non sono mai state all’altezza. Ma non vorrei portare sfortuna. Pioli ha avuto l’atteggiamento migliore, professionalmente e umanamente, e sul campo ha letteralmente messo in difficoltà la società. Mandarlo via dopo quello che ha fatto era una bel rischio ed era una scommessa. Speriamo possa confermare quanto di buono fatto in questi ultimi mesi“.

Cosa ti aspetti dal prossimo tormentone di mercato legato a Donnarumma?

Bisognerebbe entrare nella testa di Raiola per capire. Credo davvero che Donnarumma abbia questo legame di cuore con i colori rossoneri, poi bisogna però capire se nel 2020 questi discorsi hanno ancora valore o se prevalgono invece quelli del professionismo. Il Milan per tradizione ha sempre vinto anche senza puntare sul portiere numero uno. Se ci dovessimo privare di Donnarumma, che almeno arrivino tanti soldi e un buon portiere al suo posto. Sarebbe ovviamente una grandissima perdita e spero che rimanga. Gigio secondo me è il miglior portiere dei prossimi 10/15 anni“.

Credi anche tu nel cambio di proprietà, non appena verrà definita la vicenda San Siro?

Questi argomenti li seguo meno, perché per me sono come i governi: cambiano ma quello che conta è la politica, il paese, il popolo. Anche nel calcio, cambiano le proprietà ma a contare è il cuore, la fede, la maglia. Certo, dovesse succedere, speriamo arrivino dei proprietari di livello come i francesi. Non lo so, non credo che Elliott sia una persona appassionata di calcio. È un business man che punta a fare bene il suo lavoro e a capitalizzare e a guadagnare. Punta a comprare a 50 e a vendere a 100. Tutto si vende, ma il problema è proprio questo: il Milan senza Champions League, senza i grandissimi campioni di qualche anno fa, non può essere rivenduto a 100 se l’hai comprato a 50. Il messaggio che gli mando è: ‘Elliott facci vincere lo Scudetto e riportaci in Champions League, poi se te ne vuoi andare ti saremo grati per quello che hai fatto per la maglia rossonera’“.

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