Saint-Maximin, pregi e difetti del giocatore inseguito dal Milan

 

Velocità, sfrontatezza e tecnica. Allan Saint-Maximin può essere racchiuso in questi tre aggettivi molto più facilmente rispetto a quanto non si possa fare utilizzando schemi tattici. Lui che da anni ormai viene associato al termine “scommessa” più di quanto la carta d’identità tenderebbe a giustificare. Il rischio, in questo caso, non è legato al bagaglio tecnico, piuttosto fornito e vario in quanto ad alternative, semmai alla capacità di disciplinare un talento non troppo incline a viaggiare con continuità.

Una mission, quella di incanalare le sue potenzionalità, che ha sedotto parecchi, dal Saint-Étienne che lo fece esordire in Europa League poco più che sedicenne prima di etichettarlo come bad boy, al Monaco, non esattamente defilato quando si tratta di valutare su un giovane. A La Turbie, però, Saint-Maximin è stato solo di passaggio, di ritorno tra prestiti colpevoli di intristirlo (Hannover) o in cui le qualità individuali non sono andate di pari passo con le necessità della squadra (la retrocessione con il Bastia).

L’amico di Mario Balotelli

Proprio dalla Corsica, però, sono arrivati quei segnali che hanno convinto il Nizza ad investire dieci milioni di euro, un record per la società rossonera. Attaccante esterno, destro di calcio, prima Favre e poi Vieira hanno provato a cavalcare la fantasia di un giocatore che vive di strappi e di accelerazioni, uno che ama il dribbling inteso come uno contro uno, la ricerca della giocata per arrivare all’assist, non necessariamente un assolo finalizzato al gol.

Uno di quei giocatori capaci di accendere la fantasia di un tifo esigente, con lacune evidenti sul piano caratteriale, le stesse che ne hanno frenato la crescita nel recente passato ma che fanno parte di un ragazzo che tra poco più di un mese compirà ventidue anni. Un ragazzo che ha già avuto modo di “assaggiare” l’Italia nel playoff di Champions contro il Napoli e che, proprio da allora, può contare su un estimatore piuttosto conosciuto, ovvero Mario Balotelli. “Tra due anni – chiosò SuperMario dopo qualche settimana di allenamento – lo vedrete nel Real Madrid”. Oppure, molto più probabilmente, nel Milan del prossimo anno.

Fabio Fava per vocemilanista.com

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